L’11 aprile 1472 è la data della prima edizione a stampa della Divina Commedia, pubblicata a Foligno, in Umbria, dal tipografo tedesco Johann Numeister, e nota come editio princeps.
La scelta di Foligno non è stata casuale, in quanto la città era un importante centro per la stampa nell’Italia del Rinascimento.
A breve distanza dall’editio princeps di Foligno, sempre nello stesso anno, sono state pubblicate altre due edizioni: una Venezia e l’altra a Mantova.
Il titolo originale dell'opera di Dante era Commedia. L’attributo Divina è stato accostato a Commedia successivamente da Giovanni Boccacio nel Trattatello in laude di Dante, scritto tra il 1357 e il 1362 e stampato nel 1477, con l’intento di sottolineare la natura sacra e la profondità teologica dell’opera. Ma è solo nel 1555 che l’opera di Dante fu intitolata per la prima volta come la conosciamo oggi, La Divina Commedia, nell’edizione a cura di Ludovico Dolce e stampata da Gabriele Giolito de’ Ferrari.
L’editio princeps della Commedia contiene tutti e tre i canti: Inferno, Purgatorio e Paradiso. È stata realizzata utilizzando la tecnica di stampa a caratteri mobili, un innovativo processo inventato da Johann Gutenberg solo pochi decenni prima, che aveva rivoluzionato la produzione di libri, rendendoli più accessibili e abbordabili per un pubblico più vasto.
Questa prima edizione ha rappresentato un importante passo della diffusione dell’opera di Dante Alighieri, poiché ha permesso una maggiore accessibilità e una più ampia circolazione del testo, oltre che una consolidazione della fama e l’influenza duratura del poeta.
Inoltre, La Divina Commedia è stata una delle prime opere letterarie italiane a essere stampata. Ciò significa che ha rappresentato un punto di svolta nella storia della stampa e della letteratura italiana, segnando l’inizio di una nuova era nella diffusione dei testi letterari e culturali.
A oggi, sono pochissimi gli esemplari rimasti dell’editio princeps della Divina Commedia, poiché molti sono andati perduti nel corso dei secoli e solo un numero limitato di copie è stato identificato e catalogato.
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